UFFICIALMENTE
a gennaio un master a Londra mi aspetta.
La paura c'è, di trovare una casa decente non troppo cara in un quartiere non troppo lontano dal centro e sufficentemente sicuro per una giovane ragazza sola soletta per esempio.
Le insicurezze anche, soprattutto di farsi nuovi amici e trovare subito subito un lavoro.
Ma la paura più grande è: serve? La mia nazione affonda piano piano, e mi sento un pò in colpa ad abbandonarla vedendola inesorabilmente spremuta come un limone da mani avide e raggrinzite, mentre l'Unione Europea ci considera ogni volta di più come un paese fallito. Tra l'altro riflettevo oggi sui Titoli di Stato, nel momento in cui nessuno compra più Titoli di Stato, ovvero nessuno più investe nello Stato, esso diventa come un'azienda senza più soldi e fallisce. Considerando che lo Stato, in teoria, sono io, mia madre, mio nonno, mia nonna, i miei amici e tutti i cittadini italiani, in teoria, allora la mia vita, il mio futuro, la mia casa, sono un'azienda che si basa pressochè sulle oscillazioni del denaro in borsa, che sono peggio di quelle di un orologio a pendolo?
Pensando a questo, ed a quello che ne consegue, potrei rifletterci per ore, serve che io mi faccia il mazzo un altro anno per avere un diploma di Master, per poi tornare qui piena di belle speranze credendo che cosi una testata mi assuma ed io possa saltare a piè pari la scuola di giornalismo che poco non costa?
Serve davvero studiare cosi tanto e specializzarsi, quando il lavoro non c'è, dicono, i soldi nemmeno,( e dove stanno??? ndr.) e nessuno assume più davvero, a meno di raccomandazioni, cosa che non è una frase fatta poichè è successa una cosa del genere nell'azienda dove lavora mia madre ed io ancora ci rimango sconvolta.
Serve? Porterà a qualcosa di concreto e tangbile che ripagherà i miei sforzi di gioventù?
Se le prospettive sono nere, meglio non precludersi alcuna possibilità.
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