domenica 2 ottobre 2011

Dottore..dottore.. eh??

Dopodomani mi laureo.

Certo c'è da esserne felici, anche abbastanza soddisfatti.
Anche se, la sensazione preponderante, in questo mix di ansia, paura, gioia, leggerezza, è che prima essere laureati contava qualcosa. Mi ricordo il giorno in cui si laureò mia madre. Avevo 2 anni. Era cosi bella nel suo vestito rosso, e si poteva vedere negli occhi della gente che la vedeva camminare tutta incoronata, orgoglio e soddisfazione. Le ultime lauree alle quali ho assistito invece, sono state abbastanza regolari, e mancava quell'alone di specialità intorno al fatto di essere laureato.(Dopo anni, mia mamma mi ripete ancora che le cose migliori che ha fatto nella vita sono Laura (moi) e la Laurea.)
Non è solo per il fatto che, oramai, tutti sono laureati, che spesso le lauree si pagano, o sono estremamente poco formative, o sono facili e poco significative. Non è solo per il fatto che la laurea non garantisce assolutamente un posto di lavoro, nè qui nè all'estero devo dire. Non è per quello.
La laurea è oramai diventato un requisito richiesto dai datori di lavoro, e spesse volte non ti da niente, non stimola la curiosità e non invita alla discussione. E' solo un pezzo di carta, si, che dice che forse sai di quegli argomenti, e che, di fatto, il 90% non ti servirà (parlo di lauree umanistiche almeno, anche se anche quelle mediche o tecniche non sono poi cosi diverse).
Mi piace aver studiato, e continuerò a farlo. Se potrò prenderò altre lauree, però mi sarebbe piaciuto imparare un mestiere. Come si faceva prima. L'arte del saper maneggiare e creare. E lo dico pensando a mia nonna che ricama da quando aveva 15 anni. Ora ne ha 74, ed ancora lo fa. Ed è la migliore sulla piazza, almeno per le signore dei paesi vicini.
In ogni caso, è una tappa. Ce ne saranno altre, fino al lavoro. Che ne è un altra di tappa. Per non fermarsi mai e per cogliere la vera essenza dell'Università, il motivo per il quale è nata ed ha assunto prestigio nel corso dei tempi. La ricerca. La conoscenza.
E forse è per questo che sono orgogliosa di aver studiato, e di continuare a farlo, anche durante il lavoro se potrò.

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