mercoledì 2 novembre 2011

La situazione italiana in Europa

L' Europa passa un brutto periodo, e non si capisce come risollevare l'economia del nostro piccolo gruppo di Nazioni.
"Sto vivendo una crisi
e una crisi c'è sempre ogni volta che qualcosa non va
sto vivendo una crisi
e una crisi è nell'aria ogni volta che mi sento solo "
In particolare l'Italia, una giovinetta di bell'aspetto che spende tutti i soldi del suo conto corrente facendo debiti a destra a manca, ma non riesce ad avere i giusti introiti, e cerca spiccioli in angusti e semivuoti pozzi. Qualche spicciolo di poco conto, ma che sembra oro puro.


"so che rimarrò distratto per un po'
quindi rimarrò altrettanto distante"

Non si accorge che spendendo meno per mantenere il suo bell'aspetto, forse riuscirebbe a risolvere i problemi economici. Non capisce che non è tappando la piccola perdita del rubinetto che si spreca meno acqua. E' chiudendo il rubinetto che i veri effetti della manovra si fanno sentire.

quando inizia una crisi è un po' tutto concesso
quasi come a carnevale
quando è in corso una crisi dimentico tutto
e posso farmi perdonare
so che rimarrò un po' assente da scuola
e forse non andrei nemmeno al lavoro

Ma no, lei decide di aprirlo ancora di più il rubinetto, non ne ha abbastanza e mai ne avrà. Piangendo lascrime laccate oro e agevolazioni. Impastando scuse sui mancati tagli agli sprechi e ai costi della sua politica spendacciona che aveva promesso di fare. Rimanendo solo con quegli spiccioli che finiscono subito, mentre i pozzi e le fontane sono sempre più vuoti, gli spiccioli sono finiti.

"molto spesso una crisi è tutt'altro che folle
è un eccesso di lucidità
sta finendo la crisi e ogni volta che passa una crisi
resta qualche traccia

infatti ultimamente rido per niente
e non mi nascondo più facilmente
e malgrado sembri male
cambia solo il modo di giudicare"

E davanti all'Europa portiamo lettere di intenti che sanno di prometto di essere buono ma che sono pagine bianche. Mentre la giovinetta continua a pretendere vita sfarzosa,gentilmente offerta da noi vassalli troppo occupati a guadagnarci da vivere per riuscire a capire bene la situazione, eliminando la solidarietà che doveva essere costituzionale, non solo una tassa, in un caso come questo.

(Ancora non riesco a concepire un sistema in cui uno Stato, cioè un'insieme di persone, cioè io e la mia famiglia ad esempio, debba essere come un azienda, che fallisce, vive, muore, viene comprato e svenduto a piacimento. Come se la vita mia e della mia famiglia falliscono, vivono, muoiono, vengono comprate e svendute a piacimento. E il mio futuro va a puttane e auto blu.)

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