Prima lezione alla London School of Journalism.
Da fuori non si vede neanche, un cancello con una scritta dorata, e una porticina semi aperta. Qualche tavolino aggredito dal freddo invernale in uno scarno cortiletto. Dentro una sala computer, qualche ufficio, (2) aulee modeste, e caffè liofilizzato.
La prima impressione è stata complessivamente buona!
Un tipo smilzo,vagamente somigliante a Stanl Laurel, che sarà anche il mio tutor a quanto pare, ci presenta la scuola e ci spiega quali lezioni avremo, come scrivere e consegnare in tempo i tanti assignments durante questi mesi e come evitare di plagiare altri testi.
E' scuola in senso stretto, quindi, molta pratica ed esercizio (finalmente!).. e rispetto delle scadenze!.
La classe è un mix di cercatori. Giornalisti veri e propri con esperienza che cercano un merito o stimoli, giovani laureati che cercano una strada da poter percorrere, tanti italians che sperano di trovare qui quello che a casa sembra un sogno inconcreto.
E il bello è che la sensazione che si prova mentre Stanlio ti parla nel suo inglese madrelingua, è che tutto sommato questo sembra l'inizio di qualcosa,per davvero senza ma, senza se, senza crisi e stage non retribuiti .
Siamo in 12 da varie nazionalità e tutti con un futuro poco certo. Pochi e forse anche buoni. Sicuramente motivati, se non altro per la tassa d'iscrizione...
Ho deciso che terrò le aspettative per la metà del corso (non riuscirei a tenerle buone fino alla fine..)
Se il mio lavoretto al pub lo permetterà, potrei anche tentare un intership (tirocinio) sottopagato (è un duro lavoro...) e finire gli esami. Ma tengo i sogni lontani dalla mente, come i biscotti + nutella dalla vista e mi concentro sul momento.
Una tirata sù alle maniche e questo è quello che una studentessa con qualche timida ambizione deve fare.
Bello è avere le opportunità. Meno coglierle e ancor meno trovare poi qualcuno da incolpare, sia esso il sistema, la crisi o la disoccupazione.
Magari è un titolo che non frutterà il nostro cassetto stracolmo di sogni, magari rimarrà un'esperienza a sè stante e che non avrà nulla a che vedere con il mio futuro. Magari tutto, magari niente.
Tuttavia, è un'esperienza, e come dicono qui " take the most of it!".
Se e quando imparerò a stenografare in inglese, potrò ritenermi comunque soddisfatta.
E' un inizio, e come tale contiene in sè la fine che noi decidiamo di dargli.
E' un concentrato di speranze e qualche sacrificio.E' studiare giornalismo a Londra e tutto il significato che ha per una come me, con speranze nella media e un pò di forza di volontà.
Meglio che mi concentri sul presente, ora che il futuro si fa sempre più closer....

Ti seguirò. D'altronde, laureandomi a Marzo (in un corso di studi simile al tuo), sto seriamente pensando di venire a fare la LSJ per il mese estivo. Vedremo... in bocca al lupo! :)
RispondiEliminacercavo su internet informazioni sul corso estivo della LSJ e sono capitata sul tuo blog...hai qlc consiglio da darmi?
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