E' una rara sensazione, piacevolmente inebriante quando ti trovi a passeggiare tra le immense vie di una città che è fottutamente grande e caotica. Ma io ero parte di essa, io che, piccolina, guardavo dal basso le stanze illuminate rigorosamente senza tende a coprire le grandi finestrone, gli enormi centri commerciali e i negozi come materni grembi colmi di centinaia di persone ad accaparrarsi l'half price 2 punds per un maglione, gli alti autobus a due piani che fanno tanto english. Come pollicina tra i giganti, ero lì e ci stavo da dio. Anche troppo, tanto da sfumare tutte le mie belle ambizioni con un soffio leggero concretizzatosi nella frase: "vabè farò la cameriera a vita ma voglio restare a vivere qui". E forse è proprio quello che farò, alla fine, chi lo sà (se riesco prima a trovare lavoro, questa città è fottutamente cara oltre che gigantesca...)
Mi sono chiesta come questo fosse possibile.
Ricordo la prima impressione quando traslocai in Danimarca. Completo spaesamento. Era la prima volta, certo, ma sentivo di non poter cogliere la città pienamente, cosi come essa era molto diversa da me.
Stando lì però ho imparato a orientarmi e a saper guardare in faccia una città. Guardarla dentro, sentirne il respiro e carpire tutto ciò che essa ha da offrire. Comprenderla, anche senza capirla. Accettarla senza pretese.
Non si tratta di cercare sè stessi in una particolare città, è sentire la città come sentiamo noi stessi. Ogni città, ogni luogo, ha una sua anima, Coglierla è dare senso alle case, ai paesaggi, alla fretta metropolitana.
Imparato questo, ogni città aveva da dirmi qualcosa,quel qualcosa che è mostrato, ma palese solo a occhi attenti.
" Ti vedo perfettamente integrata. Mi sono sentita inutile, oggi" - disse mia madre al ritorno dal supermercato.
E' cosi che vanno le cose, quando senti di stare bene in un luogo.
Forse è affrettato, ma se non altro la città, ora, non mi fa paura. Non più della solitudine.
Lezione n.2 - C'è sempre un metodo alla base. Uno schema dal quale partire, un principio imprescindibile. Appreso quello, il resto, superfluo, viene da sè. Appreso il funzionamento di una metro a due linee, capire quella con 10 linee risulterà ancora più semplice da inquadrare.
| ... una birra aiuta in genere a trovare il senso delle cose... |
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