Per capire la vita a Londra OCCORRE vivere a Londra.
Sono partita con l'American Dream europeo, Londra come mito, come esperienza, come regno della musica rock e patria di tanti artisti internazionali. Il regno semi unito delle opportunità, la delizia di tutti i giovani che vogliono fare gli alternativi e che qui trovano pane per il loro denti e benzina per il fuoco della cultura.
Tutto vero!
Una cosa però non mettono nel sogno londinese.
Che una volta a Londra, non sempre si può vivere tra locali e concerti, tra musei ed eventi.
Una volta a Londra, Londra ti prende e non ti lascia. Un vortice frenetico, un tornado che spazza via come la casetta di Doroty ne Il Mago di Oz.
E' impossibile suggire alla vita frenetica di Londra.
Proprio ieri leggevo sul London Evening Standard che i londinesi sono i puù stressati dell'intera nazione. La vita della metropoli è decisamente più impegnativa di quella countryside.
Tralasciando la banalità della cosa, e soprattutto tralasciando la statistica, che indicava un tasso di stress dei londinesi pari a 3.5 (SU 10....) mente nel resto della nazione era di 3.2....tralasciamo appunto...
Fatto sta che E' VERO, in un certo senso.
I londoners camminano veloci, per coprire le distanze decisamente poco umane della città, magiano un panino o un insalatina al desk da orario continuato e lavorano stipati in ufficetti.
Momento di relax: le 5-6 pinte di birra dopo il lavoro. Poi a dormire e via, ricomincia la giornata.
(Ora capisco gli inglesotti di mezza età che comprano le casette diroccate nei paesi sperduti dell'entroterra marchigiano!Lontano dalla city, cibo saporito, silenzio)
E' la vita degli impiegati, ma quella degli studenti non è diversa.
Lo vedo io alla London School of Journalism, lo ha riassunto la mia cara amica di erasmus Livia che fa qui il dottorato:
(volto segnato da una settimana di notti intere di studio disperato ed espressione sconsolata per l'ncertezza dell'esito di un esame tosto e impegnativo) "NON E' L'ERASMUS, LAURA, DECISAMENTE NO!" lacrime nascoste e consapevolezze in arrivo.
Rinunciando a una vita sociale DECENTE, sono anche io immersa fino al collo da questa vita. e scusate se non vi rispondo su Facebook,amici, non mi sono dimenticata di voi. Ho solo poco tempo, troppi assignment, una città che mi aspetta ma che ancora non riesco a raggiungere. non me ne andrò fino a quando non avrò VISSUTO la east London, però! (oh!)
Puro stress da pre- abitudine, dicono. Poi quando ci si abitua, dopo relativamente tanto tempo, allora la città splende con tutte le sue possibilità e resta difficile allontanarvisi. L'ebrezza dell'avere sempre qualcosa da fare manca poi quando arriva la noia.
Da consigliare a caratteri intraprendenti, abituati a poche ore di sonno e decisamente NON ANSIOSI!
W LONDRA E LA SUA FRENESIA!
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